Dietoterapia


Dietoterapia

METODO DI LAVORO

1-  PRIMA VALUTAZIONE DIETISTICA


  • Anamnesi generale(stato di salute, raccolta esami e valutazioni specialistiche di interesse, eventuale terapia farmacologica, dispendio lavorativo, attività fisica) - 5-10 min
  • Anamnesi ponderale(raccolta storia ponderale, peso minimo e massimo, peso medio , peso corretto) - 5 min
  • Valutazione antropometrica(rilevazione peso, altezza e circonferenze significative ed elaborazione del dato) e definizione dell’obiettivo terapeutico(1)- 5 -10 min
  • Indagine alimentare (core): intervista dietetica guidata su abitudini alimentari giornaliere e settimanali con sussidio di atlante alimentare e modelli di misure casalinghe per la definizione dell’introito quantitativo e qualitativo medio e dulla distribuzione dei pasti nella giornata, nonché aspetti significativi ai fini dell’elaborazione del piano (distribuzione dei pasti, andamento della fame nella giornata, modalità di assunzione) - 50 min. Utile portare le etichette nutrizionali dei prodotti consumati abitualmente.
  • Proposta di dieta: rielaborazione di quanto emerso dall’indagine alimentare e discussione della proposta di elaborazione del piano nutrizionale - 15-20 min 


Come dico sempre, non funziona ciò che è perfetto sui libri, ma ciò che ognuno di noi riesce a fare nel concreto!

Solitamente alla fine del primo incontro, in attesa dell’elaborazione del piano alimentare (compito dello specialista), lascio qualche piccolo compito da mettere subito in pratica per iniziare ad entrare nell’ottica del cambiamento alimentari (spesso con risultati già tangibili!)

 

2-   CONSEGNA DIETA


  • Consegna e spiegazione del piano nutrizionale personalizzato (piano alimentare a sostituzioni isocaloriche con eventuale aggiunta di schema settimanale se necessario)
  • Ritengo importante la consegna “di persona” del piano perché è l’occasione di integrare la prima valutazione con spiegazioni ulteriori e fornire consigli utili al fine della gestione pratica della dieta (es. come pesare il meno possibile, come gestire in modo flessibile il piano proposto, come leggere le etichette di alcuni prodotti) – Da qui si parte!


3-  CONTROLLI SUCCESSIVI

Durata: 30 min. L’appuntamento per il primo controllo viene fissato al momento della consegna della dieta e generalmente avviene a distanza di 3 settimane. I controlli successivo avvengono a distanza di circa 1 mese (appuntamento concordato in sede di controllo). La cadenza dei controlli può variare a seconda dell’esigenza specifica del paziente (meglio un controllo in più quando serve per poi saltarne uno quando è meno necessario!)

Come si svolge:

  • Valutazione generale:  note generale sull’andamento pratico della dieta, focalizzato in particolare sulle problematiche riscontrate nella messa in pratico.
  • Valutazione della compliance alla dieta: viene ripetuta l’indagine alimentare per valutare l’aderenza al piano alimentare proposto.
  • Valutazione antropometrica: misura del peso, altezza (se soggetto in crescita) e circonferenze significative.
  • Consigli e refertazione: sulla base di quanto emerso eventuale elaborazione di consigli personalizzati e stampa referto scritto dell’incontro (link).

La mia consulenza va oltre al momento del controllo in studio: sono disponibile, telefonicamente o tramite sms o email, a discutere insieme di ogni dubbio, problematica o necessità inerente il piano alimentare. La differenza tra un percorso fai da te o seguito da un professionista è anche questa


4-   MANTENIMENTO


  • Valutazione e definizione dell’obiettivo di mantenimento
  • Utilizzo di strumenti utili per promuovere nel lungo tempo gli obiettivi terapeutici ottenuti (vedi tabella del mantenimento)
  • Controlli ponderali ogni 2-3 mesi (valutazione soggettiva del paziente)

1)Obiettivo terapeutico: se il protocollo nutrizionale è richiesto per (o anche per) calo ponderale, il protocollo nutrizionale viene predisposto per un primo obiettivo di calo del 10% del peso inizialenell’arco di circa 4 mesi (tempistica variabile da persona a persona). Prima di porre un’ulteriore obiettivo di calo ponderale si valuta sempre l’obiettivo precedente sia facilmente mantenibile nel tempo dal paziente (lavoro a step).


In caso di: sovrappeso / obesità, dislipidemie, sindrome metabolica, diabete / intolleranza, glucidica epatopatia, insufficienza renale cronica,  disturbi intestinali, allergie e intolleranze, celiachia, ipertensione e disturbi alimentari (in collaborazione con esperto psicologo).